Blogger: intrablog
Nome: © ANTERSASS CASA EDITRICE - Concept, credits & disclaimer by Alberto Peruffo + www.intraisass.it -> community

the sad smoky mountains
accensione, mediante simboli e pensieri, del cuore infranto delle montagne e di chi le percorrE
>> Throughout the world in proximity of the arrival of the Olympic torch on the summit of Mount Everest + the inauguration of the Olympics in Peking >>
ignition, through the use of symbols and thoughts, of broken hearted mountains as well as broken hearts of those who go across them

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sabato, 03 maggio 2008

GIORNI PIENI DI SOLE, LUCE E FUMO

postato da intrablog alle 18:53 in editoriale

Cari amici di intotherocks e intraisass,

i nostri meteorologi, classici e culturali, preannunciano giorni pieni di sole, luce e fumo.

Eccovi due date fondamentali per il nostro futuro:

Cervino SMoKy by foto Carlo Paschetto - Grafica LorenzoLivioSgrevaDomenica 11 maggio: prima accensione simultanea di The Sad Smoky Mountains. Dal sito ufficiale trascrivo le modalità di esecuzione al momento ipotizzate: ACCENSIONE PRINCIPALE SIMULTANEA - DOMENICA 11 MAGGIO ORE 13.00 l.t. - Come per ogni evento culminante con un grado massimo (l'accensione principale simultanea), sono consentiti preludi ed epiloghi, pre-accensioni e post-accensioni, a seconda delle condizioni alpinistiche, meteorologiche e organizzative dei numerosi gruppi impegnati sulle diverse montagne. Pre-accensioni e post-accensioni sono quindi possibili in prossimità della data indicata se non si può fare altrimenti o ci si trova in zone remote raggiungibili in un determinato periodo (alcuni alpinisti sono impegnati in questo momento in montagne difficili da raggiungere e programmate per questo periodo): importante è documentare e veicolare le accensioni avvenute scrivendo e inviando il materiale al centro di raccolta dati
sadsmoky@antersass.it. Prevediamo, dopo consultazioni avvenute, alcune PRE-ACCENSIONI DI AVVERTIMENTO nelle zone cittadine, collinari o pedemontane di facile accesso come nelle Colline attorno a VICENZA dove è prevista una pre-accensione persabato 10 maggio ore 19.00 l.t. (orario di ottime condizioni di luce e di grande visibilità dalla città).
Perciò, per chi vuole partecipare alla prima accensione (che ha avuto
una partecipazione e un coinvolgimento nazionale e internazionale davvero imprevedibile e straordinario), datevi da fare, iscrivetevi nella lista: sarà un'accensione crediamo memorabile e non parteciparvi, col senno di poi, potrà risultare un'occasione persa, non più ripetibile.

COPERTINA intraisassblog3Domenica 1 giugno: riunione dei blogger di intraisass e presentazione ufficiale di intraisass3 a
Malga Sorgazza, in Lagorai. E' uscito infatti dalle stampe in questi giorni e sarà presto distribuito l'atteso nuovo volume cartaceo di intraisass, con un nuovo formato e dedicato alle due piattaforme blog in cui il progetto originale si è evoluto. Scritti di Maria Luisa Nodari, Franco Michieli, Mauro Corona, Mario Crespan, Luca Visentini, Gabriele Villa, Mauro Mazzetti, Davide Sapienza, inediti di Paola Favero, Leopoldo Roman, Lorenzo Massarotto, Valery Babanov, Luca Matteraglia, Alessio Roverato, Alessandro Baù, Daniele Geremia, Orietta Bonaldo, Hans Peter Eisendle, le news di Carlo Caccia, il tutto coordinato dai nostri Paola Lugo e Lorenzo Livio Sgreva, con la copertina costruita su due celebri scatti di Loris De Barba e che in anteprima pubblichiamo qui a fianco. Insomma, un alpinismo che resiste e una rete resistente, giunta oramai al 9° anno di vita. Ecco, questa volta niente presentazioni teatrali, niente palcoscenici artificiali, ma un ritrovo in ambiente, quasi una festa che cercheremo di costruire su uno dei luoghi simbolo della nostra passione, nel cuore del Lagorai ospitati da Maurizio ICE Caleffi e Carla tra le pieghe del loro sogno, Malga Sorgazza, a cavallo del fine settimana che ha come centro DOMENICA 1° GIUGNO e che potrà avere come prologo, per stare ancora di più insieme, il sabato prefestivo e come epilogo lunedì 2 giugno, giorno di festa nazionale.
Che altro dire, se non "citare la citazione" che chiude la prefazione del nuovo volume, tratta da Il libro dell'inquietudine: «la vita è un viaggio sperimentale fatto involontariamente». Così fu, così sia.

Vi aspetto numerosi sulle tristi montagne fumanti e nel gioioso weekend di Malga Sorgazza.

link al post | categoria editoriale
mercoledì, 02 aprile 2008

THE SAD SMOKY MOUNTAINS

postato da intrablog alle 12:00 in editoriale
Cervino SMoKy by foto Carlo Paschetto - Grafica LorenzoLivioSgrevaTHE SAD SMOKY MOUNTAINS
UN’AZIONE CIVILE E UN’OPERA D’ARTE
 
Cari amici & blogger di Intraisass e Intotherocks,
 
la settimana scorsa, uscendo dallo studio del Prof. Antonio Papisca, luminare di Diritto Internazionale presso il Centro Diritti Umani di Padova [Cattedra UNESCO Diritti Umani, Democrazia e Pace], mi sono detto: «coraggio, bisogna agire, le idee in apparenza folli devono diventare realtà». Poco prima, durante l’esposizione della mia strategia per la Conferenza Nazionale Unesco a favore della mia città, Vicenza, il professore, edotto sulla mia passione per le montagne e per l’esplorazione, soffermandoci sull’insostenibile situazione in Tibet, mi disse: «Non dobbiamo lasciare da solo il Dalai Lama. Ha dimostrato grande coerenza morale in questi giorni». Non c’è dubbio, dissi io e quasi con prudenza che anticipa l’audacia, gli rivelai: «a dire il vero avrei escogitato un’altra opera civile sullo stile della precedente». Così a freddo – si tratta, come subito noterete, di una cosa calda, che accende – spinto dalla sua disponibilità, direi entusiasmo, nei confronti delle mie azioni, lanciai, come un dardo che non sa cosa va a centrare, il titolo del nuovo progetto: “The Sad Smoky Mountains”. Credo centrai il cuore.
Eccomi quindi a voi, amici alpinisti e non solo. L’idea che vi sottoporrò è una cosa molto semplice e di facile ideazione, accessibile a tutti. Tuttavia l’idea sola non basta. Ha bisogno di una forma organica che possa darle integrità e continuità, e magari anche una liberatoria nei confronti di chi è scettico o contrario alle azioni civili. L’idea deve insomma diventare un’opera d’arte, come accadde nella mia “precedente” opera-azione accennata prima [vedi The Wandering Cemetery e portfolio immagini conseguenti], dove feci scendere, di notte, 400 croci bianche dagli altipiani veneti, un cimitero vagante simbolo delle decine di migliaia di caduti nelle guerre che venivano a visitare la città per vedere come agiscono i vivi. L’opera diede una bella scossa alla città di Vicenza e alle sue male vicissitudini, dando inizio a un percorso – tra cui la Biennale di Venezia - che porterà prossimamente alla Conferenza Nazionale Unesco per Vicenza.

Questa è in sintesi la nuova idea: «accendere il cuore infranto delle montagne e degli uomini con il colore della vergogna-tristezza-indignazione e offrire alimento per chi resiste».

So
tto faccio seguire lo sviluppo organico, la forma concettuale che trasforma l’idea in arte, in un’azione che possa durare e non disperdersi inutilmente. Tecnicamente quest’azione è meno difficile della precedente, anche se non posso ancora prevedere gli sviluppi, probabilmente superiori. Gli amici miei sono molti, moltissimi, specie tra gli alpinisti. Faccio appello a loro e alla serietà [velata sicuramente di “sana follia”] che mi riconoscono.

Io – con un gruppo che già si sta formando – nei primi di maggio, mentre sarà violato l’Everest, salirò il Cervino. Le altre montagne – e chi combatte per la libertà e la dignità dei popoli che le abitano – saranno lì ad aspettare.
Vediamo come va. Time will tell. Abbracci.
albertoperuffo
PS sito WEB dedicato a THE SAD SMOKY MOUNTAINS con versione inglese a seguire in tempi brevissimi...
  
26/03/2008 >> Progetto dell’opera
____________________________
 
ALPINISTI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI
– reali o virtuali, di azione o di pensiero –
THE SAD SMOKY MOUNTAINS & skyscrapers
accensione, mediante simboli e pensieri, del cuore infranto delle montagne e di chi le percorre
a land living sculpture_una scultura socioambientale
concepita e diretta da Alberto Peruffo
 
[All over the world in prossimità dell’arrivo della fiaccola olimpica sulla cima
del Monte Everest
 + il giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino]
 
 
 
Sintesi narrativa dell’opera
L’uomo ha perso il controllo su se stesso e su ciò che lui chiama natura. I governanti del mondo alimentano la fiaccola olimpica dell’ipocrisia. Uno stuolo incontrollabile di uomini e montagne accendono menti e cuori per tracciare in cielo una rete di segnali visibili in lontananza, una rete ingovernabile di indignazione, tristezza e ribellione contro la quotidiana violazione dei diritti fondamentali. Ciò che resta dell’uomo che non ha rispetto per l’altro da sé, sia esso un suo simile o una natura piegata senza rimedio, è fumo. Evanescenza colore del sangue versato, vergogna per chi ha sempre taciuto. Alimento per chi vuole resistere.
 
Prima accensione
Alle ore 13.00 l.t.(local time), una mattina di cielo limpido e poco ventoso della prima decina di maggio 2008 (periodo previsto del passaggio della fiaccola olimpica sul Monte Everest) sulle montagne simbolo dell’alpinismo, specie nelle Alpi, quali Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino, Monviso, etc. (non ci sono limiti, né geografici né di altitudine, ma si cercherà di concentrare le forze sulle cime più importanti, alpine e, se lo si vorrà, extra-alpine, non disdegnando tuttavia chi sceglie cime minori).
 
Seconda accensione
Come sopra, esteso alle città, in ogni dove. Alle ore 13.00 l.t., la mattina dell’8 agosto 2008, giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino, su tutte le cime di montagne, colline o rilievi importanti dal punto di vista panoramico, compreso costruzioni artificiali, come grattacieli et similia.
 
Modalità esecuzione opera
Diversamente dalla rete di reti che si riunisce in un solo punto applicata all’opera The Wandering Cemetery, The Sad Smoky Mountains prevede una rete di reti che si sviluppa in senso diffuso e non controllabile (quasi a contrastare ciò che si vuole combattere), una rete senza confini e applicabile ovunque. La modalità di esecuzione punto per punto della rete è estremamente semplice e si realizza con mezzi economici. Prevede, a parte lo zaino e tutta l’attrezzatura necessaria per salire ciò che si vuole salire e riportare a valle ciò che si è inevitabilmente consumato, i seguenti 4 elementi fondamentali:
 
1 buon paio di gambe :-[ applicate ad una testa pensante ]-: per chi salirà le montagne :-[ meglio agire in compagnia, con un gruppo di amici, sia per l’effetto d’insieme dell’accensione sia per la sicurezza delle cordate ]-:
1 set di fumogeni SMOKE 2 o SMOKE 3 di colore rosso reperibile in qualsiasi punto vendita dedito al mare, o armerie, cartolerie, ferramenta, etc. Il costo varia da 1,5 a 10 euro al fumogeno. Si consiglia di acquistarne almeno un paio a persona (una cinquina nel caso si trovasse il fumogeno di tipo più piccolo, SMOKE 1 o altri a miccia, i quali vanno accesi tutti insieme per creare un effetto consistente) e si fa obbligo di riportare a valle gli involucri che racchiudono la miscela naturale di nitrato di potassio e zucchero (miscela con cui si costruiscono i fumogeni).
1 apparecchio fotografico o una telecamera digitale per documentare l’accensione/ascensione.
1 orologio sincronizzato con l’ora legale (local time).
 
Per la prima accensione, al giorno stabilito da un centro di elaborazioni dati – riassumibile in una regia strettamente a contatto con un centro meteorologico e l’evoluzione degli eventi in Tibet, lungo la Cresta Nord dell’Everest – si accenderanno sulle cime delle montagne, in contemporanea (se possibile, ma non necessariamente), i fumogeni, cercando di catturare le immagini non solo della propria accensione, ma anche di quelle visibili in lontananza.
 
Per la seconda accensione, a prescindere dalle condizioni atmosferiche, si procederà come sopra nel giorno ufficiale dell’inaugurazione olimpica.
 
Come centro di raccolta dati, nonché delle coperture montane e cittadine, sarà a disposizione il sito www.sadsmokymountains.net con referenti di zona. Le accensioni saranno coordinate per aree geografiche e relativi local time (l.t.)
 
Scopo dichiarato dell’opera
- In un’epoca di crescenti soprusi e insostenibili ipocrisie, come quelle emerse dalle incombenti Olimpiadi di Pechino, dove si violano i diritti fondamentali del popolo tibetano o si irretisce la più alta montagna della Terra soggiogandola alle esigenze del gioco commerciale, olimpico, divenuto gioco perverso, simbolo non più di libertà e finitezza, ma di onnipotenza e autocompiacimento, di ciò che si può creare all’interno di un circuito costruito per il piacere e la gloria dell’uomo, spesso violando i limiti stessi della natura umana o manipolando le condizioni naturali in cui agiamo, costruendoci false libertà;
- in un epoca di grande fumo negli occhi dei governanti del mondo e di chi li ha voluti al potere;
- nei giorni dell’imminente celebrazione olimpica
si vuole lanciare un segnale di allarme agli uomini di buona volontà, un segnale di sostegno alle persone che combattono quotidianamente per i diritti fondamentali dell’uomo e dell’inalienabile suo ambiente, un segno di solidarietà a leader coraggiosi quali il Dalai Lama la cui dirittura e lungimiranza dovrebbero essere guida ed esempio per contrastare la devastante oscurità creata dalla negligenza morale di decine, centinaia di politici, uomini di potere e intellettuali senza dignità e senza scrupolo che credono, o pretendono, di essere padroni invincibili del nostro destino, il loro ultimo prodotto mercificabile.
 
Invito all’opera
Gentili amiche ed amici,
cosa vi si chiede di fare può sembrare ancora una volta folle o di troppa effimera natura per avere effetti artistici e civili determinanti per lo scopo che noi tutti, autori e co-autori, ci prefiggiamo di raggiungere: lasciare un segno rosso nel cielo per esprimere il nostro dissenso contro i soprusi e le ipocrisie del nostro tempo. Un segno simbolicamente eruttato dalla Terra, dalle montagne, dalle nostre coscienze nel momento in cui si sta per accendere una fiamma olimpica che al posto di garantire gli alti principi a cui essa si ispira, riflette tragicamente le grandi contraddizioni della nostra epoca, diventata un mercato dove tutto si vende, perfino il destino dell’uomo e dell’ambiente in cui esso oramai miseramente vive. Sembra quasi che la fiamma olimpica che passerà sulla Cima dell’Everest sia destinata ad essere convogliata dentro le viscere della terra, metabolizzata, rifiutata e rigurgitata sotto diversa forma sulle altre montagne del mondo (siano esse reali o artificiali, picchi rocciosi o coscienze assopite) per tingere il cielo con il colore del sangue, della vergogna, della tristezza e in ultima analisi, della ribellione, il nostro individuale atto di dissenso che nessuno può controllare perché è singolo e inafferrabile. Se i governi, le commissioni, le squadre, gli atleti tacciono di fronte agli inaccettabili fatti di questi giorni in Tibet, per non parlare di quelli occultati in altre parti del mondo, “Occidente civile” compreso, lo facciano pure; noi non ci abbasseremo alle compiacenze della politica e dell’economia, parleremo con un semplice gesto visibile in lontananza e che ognuno di noi può fare senza troppa fatica e senza essere in alcun modo toccato perché nessun danno e nessuna violenza useremo contro alcuno. La nostra unica arma sarà l’arte, la creatività libera e documentabile, una rete di reti che si passerà informazioni, immagini, documenti per costruire un’opera d’arte il cui scopo civile è superiore ad ogni altro scopo, una scultura sociale fatta sul paesaggio per rimarcare l’indissolubile alleanza tra l’uomo e l’ambiente, tra l’uomo e l’altro da sé, sia esso paesaggio animale-vegetale-minerale o un suo simile, un se stesso riflesso sull’altro e la cui violazione proclama la morte di entrambi.
 
Cari amici, vi aspetto tutti sulle cime delle montagne, accendiamo il coraggio e l’indignazione che c’è in noi!
 
Namasté.
Tashi delek.
Assalamu-alaikum.
La pace sia con voi.
 
Alberto Peruffo, Montecchio Maggiore, Vicenza, Italy
 
Prodotto da: Fattoria Artistica Antersass e IntoTheRocks + Intraisass + FRONTEdellaCULTURA Communities
Foto di Carlo Paschetto [http://www.orizzontintorno.com/]
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