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CAMPAGNA ESPLORATIVA NEL KUNLUN PER LAURI HAMALAINEN E COMPAGNI: RIUSCITE QUATTRO PRIME ASSOLUTE
Durante lo scorso mese di agosto una squadra di alpinisti finlandesi ha operato in Cina nella regione del Kunlun: gigantesco sistema di catene montuose che borda a settentrione l'altopiano tibetano. Lasciato il villaggio di Tadjik il 4 agosto, la spedizione (composta da Lauri Hamalainen, Henri Arjanne, Veli-Matti Helke, Rauno Ravantti, Teemu Saarikivi, Kalle Berg, Mikko Piironen e Andrey Ershov) ha piazzato il campo base a 4500 metri di quota. Il primo successo è arrivato dopo alcuni giorni di puntate esplorative lungo i ghiacciai della zona, alla ricerca di linee percorribili in stile alpino su quelle innumerevoli cime di oltre 6000 metri. Nel mirino dei finlandesi il Peak 6355 (ribattezzato Manse), scalato il 13 agosto per il versante sud-ovest (Karakul Gringos, 900 m, 65°, D+) da Hamalainen e Arjanne (dopo due giorni interi di difficile marcia di avvicinamento lungo il Kokosel Glacier fino al campo base avanzato a quota 5450). Il 14 agosto è arrivato quindi il turno del Peak 6013 (God Tang) che si innalza a poca distanza – circa un chilometro – dal Manse. La cima è stata raggiunta alle 14, per la parete ovest, dalla squadra al completo: la via, chiamata Petite Mountain Sickness, si sviluppa per 500 metri di cui i primi 300 su neve e gli ultimi 180 su ghiaccio a 60°. In mezzo un breve risalto roccioso valutato M5, da cui dipende la valutazione complessiva della linea: D+. Il 19 agosto, dopo quattro giorni di brutto tempo, Hamalainen e Arjanne hanno deciso di tentare il Peak 6046: splendida cima, ribattezzata Peak Ye Zi, nei pressi del campo base. I due amici, individuata una linea di salita sul versante meridionale, l'hanno percorsa senza alcuna difficoltà per 1100 metri ma, giunti a quota 5650, si sono trovati a tu per tu con una difficile fascia rocciosa che li ha costretti a ritirarsi. Il successo è arrivato il 22 agosto per una via diversa che si svolge prima lungo la parete ovest (650 metri di ghiaccio a 60-70°) e poi per la parte superiore della cresta sud (300 metri caratterizzati da ripidi pendii di neve e da alcuni risalti di roccia). Curioso il nome della via, risolta in nove ore: A man who dances like a Tibetan (950 m, TD-). La quarta prima assoluta della spedizione è arrivata il giorno seguente, 23 agosto, sul Peak 6045 (Peak Lazio), a tre chilometri dal Peak Ye Zi: Veli-Matti Helke, Rauno Ravantti e Mikko Piironen hanno attaccato la montagna da sud e, salito un facile canalone (500 m, 50°), hanno quindi percorso la cresta sud-ovest fino alla vetta. L'itinerario, tracciato in nove ore, è stato chiamato Island Couloir (950 m, AD).

Il Peak 6355 (Manse, a sinistra) con la via Karakul Gringos e il Peak 6013 (God Tang) salito dai finlandesi per la parete ovest

Il Peak 6046 (Peak Ye Zi) tentato (linea a destra) e quindi salito (linea a sinistra) da Hamalainen e Arjanne

Il Peak 6045 (Peak Lazio) con l'evidente Island Couloir
Foto: arch. Hamalainen-Piironen (www.alpinist.com)