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MULTIMEDIALE
IL FUORICLASSE BRITANNICO, CON PAUL RAMSDEN, FA SUA LA PRIMA ASSOLUTA DEI 6264 METRI DEL MENAMCHO
Una gran boccata d'aria, un urlo di gioia, un fascio di luce: l'ultima impresa di Mick Fowler è l'ennesima esplosione della fantasia, l'ennesimo guizzo di una voglia di ricerca alpinistica che, oggi, ha pochi eguali. Il fuoriclasse britannico, nelle scorse settimane, ha fatto sua la prima assoluta del Menamcho, elegantissima cima di 6264 metri del Nyainqêntanglha Shan (Tibet orientale) a due passi dal Kajaqiao (6447 m) che lo stesso Fowler, in compagnia di Chris Watts, aveva salito nell'ottobre 2005 per la parete ovest e la cresta nord-ovest (prima assoluta della montagna). Durante quella stessa spedizione, caratterizzata da pessime condizioni meteorologiche con forti venti e grande freddo, il Menamcho era finito nel mirino di Phil Amos e Adam Thomas, bloccati a quota 5880 lungo la cresta nord-ovest. Come lasciare incompiuta un'opera del genere? Impossibile: quella linea è magnifica, una lama perfetta che Mick ha voluto affrontare con Paul Ramsden, il socio del successo del maggio 2002, da Piolet d'or, sul Siguniang (6250 m, Sichuan, Cina). L'avventura di Fowler e Ramsden sul Menamcho è durata in tutto otto giorni, dal 19 al 26 aprile (salita e discesa): una perla che, non estrema dal punto di vista tecnico (la via, lunga 700 metri, è stata valutata TD), è l'ennesimo capolavoro stilistico dell'instancabile alpinista, splendido maestro di creatività verticale. Ma Mick e Paul non erano soli: negli stessi giorni e nella stessa zona, davvero un altro mondo rispetto al gran bazar degli Ottomila, si sono mossi anche Steve Burns e Ian Cartwright, autori della prima assoluta, dal 27 al 30 aprile (salita e discesa, la via è stata valutata AD), di una vetta senza nome quotata 5935. Chiudiamo con un'annotazione geografico-alpinistica: la catena tibetana del Nyainqêntanglha Shan, estendendosi da ovest a est a nord-est di Lhasa, divide il bacino dello Yarlung Zangbo (Brahmaputra) a sud da quello del Nu (Salween) a nord e comprende oltre trenta Seimila e ben quattro Settemila tra i quali svetta, con i suoi 7162 metri, il Nyainqêntanglha Feng.

Nella foto in alto, il Menamcho come appare dal Kajaqiao: evidente, a destra della vetta, la bellissima cresta nord-ovest (arch. Fowler, www.climbing.com). Qui sopra, Mick Fowler (www.e5events.co.uk)